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Diario Parroco

Marzo 2016

 

 

 

Marzo 2016

 

 

  

In cammino verso la Pasqua

 

lasciamoci guidare

 

dalla misericordia di Dio

 

 

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“Questo è il momento favorevole per cambiare vita! Questo è il tempo di lasciarsi toccare il cuore. Davanti al male commesso, anche a crimini gravi, è il momento di ascoltare il pianto delle persone innocenti depredate dei beni, della dignità, degli affetti, della stessa vita. Rimanere sulla via del male è solo fonte di illusione e di tristezza. La vera vita è ben altro. Dio non si stanca di tendere la mano. È sempre disposto ad ascoltare, e anch’io lo sono, come i miei fratelli vescovi e sacerdoti. È sufficiente solo accogliere l’invito alla conversione e sottoporsi alla giustizia, mentre la Chiesa offre la misericordia”.

 

 

 

 

 

Don Roberto

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 02 Marzo 2016 06:11)

 

Febbraio 2016

 

 

 

Febbraio 2016

 

 

 

Prepariamoci alla Quaresima

 

ascoltando la parola di papa Francesco

 

 

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“La parola del perdono possa giungere a tutti e la chiamata a sperimentare la misericordia non lasci nessuno indifferente. Il mio invito alla conversione si rivolge con ancora più insistenza verso quelle persone che si trovano lontane dalla grazia di Dio per la loro condotta di vita. Penso in modo particolare agli uomini e alle donne che appartengono a un gruppo criminale, qualunque esso sia. Per il vostro bene, vi chiedo di cambiare vita. Ve lo chiedo nel nome del Figlio di Dio che, pur combattendo il peccato, non ha mai rifiutato nessun peccatore. Non cadete nella terribile trappola di pensare che la vita dipende dal denaro e che di fronte ad esso tutto il resto diventa privo di valore e di dignità. È solo un’illusione. Non portiamo il denaro con noi nell’al di là. Il denaro non ci dà la vera felicità. La violenza usata per ammassare soldi che grondano sangue non rende potenti né immortali. Per tutti, presto o tardi, viene il giudizio di Dio a cui nessuno potrà sfuggire”.

 

 

 

Don Roberto

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 31 Gennaio 2016 09:37)

 

Gennaio 2016

 

  

 

 

 

 

Gennaio 2016

 

 

 Cari fedeli,

 

 

 

La parola di papa Francesco ci sia guida

 

lungo tutto l’Anno Santo straordinario della Misericordia

 

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“Un Anno Santo straordinario, dunque, per vivere nella vita di ogni giorno la misericordia che da sempre il Padre estende verso di noi. In questo Giubileo lasciamoci sorprendere da Dio.

Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita. La Chiesa sente in maniera forte l’urgenza di annunciare la misericordia di Dio.

La sua vita è autentica e credibile quando fa della misericordia il suo annuncio convinto. Essa sa che il suo primo compito, soprattutto in un momento come il nostro colmo di grandi speranze e forti contraddizioni, è quello di introdurre tutti nel grande mistero della misericordia di Dio, contemplando il volto di Cristo.

La Chiesa è chiamata per prima ad essere testimone veritiera della misericordia professandola e vivendola come il centro della Rivelazione di Gesù Cristo. Dal cuore della Trinità, dall’intimo più profondo del mistero di Dio, sgorga e scorre senza sosta il grande fiume della misericordia. Questa fonte non potrà mai esaurirsi, per quanti siano quelli che vi si accostano. Ogni volta che ognuno ne avrà bisogno, potrà accedere ad essa, perché la misericordia di Dio è senza fine. Tanto è imperscrutabile la profondità del mistero che racchiude, tanto è inesauribile la ricchezza che da essa proviene”.

 

 

Don Roberto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 31 Dicembre 2015 19:56)

 

Natale 2015

 

  

 

 

 

 

Santo Natale 2015

 

 

 

 Cari fedeli,

 

come già sapete, siamo agli inizi dell’Anno Santo.

 

Lasciamoci guidare dalla parola di papa Francesco.

 

 

 

 “Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi.

 

 

 

Il Signore Gesù indica le tappe del pellegrinaggio attraverso cui è possibile raggiungere questa meta: «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio» (Lc

 

 

 

6,37-38). Dice anzitutto di non giudicare e di non condannare. Se non si vuole incorrere nel giudizio di Dio, nessuno può diventare giudice del proprio fratello. Gli uomini, infatti, con il loro giudizio si fermano alla superficie, mentre il Padre guarda nell’intimo. Quanto male fanno le parole quando sono mosse da sentimenti di gelosia e invidia! Parlare male del fratello in sua assenza equivale a porlo in cattiva luce, a compromettere la sua reputazione e lasciarlo in balia della chiacchiera. Non giudicare e non condannare significa, in positivo, saper cogliere ciò che di buono c’è in ogni persona e non permettere che abbia a soffrire per il nostro giudizio parziale e la nostra presunzione di sapere tutto. Ma questo non è ancora sufficiente per esprimere la misericordia. Gesù chiede anche di perdonare e di donare. Essere strumenti del perdono, perché noi per primi lo abbiamo ottenuto da Dio. Essere generosi nei confronti di tutti, sapendo che anche Dio elargisce la sua benevolenza su di noi con grande magnanimità.

 

 

 

Misericordiosi  come  il  Padre, dunque,  è  il  “motto”  dell’Anno  Santo”.

 

 

 

 

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Il frutto del Natale di quest’anno 2015 sia dunque:

 

non giudicare, non condannare, perdona e dona.

 

Non dimentichiamo che il Padre Eterno ci ha già fatto dono di suo figlio, Gesù.

 

Buon Natale.

 

Don Roberto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 08 Dicembre 2015 20:21)

 

dicembre 2015

 

  

Sant’Ambrogio

6 Dicembre

 

 

 

Conosciamo tutti, in questa nostra terra di Lombardia, la santità di Ambrogio.

Nel 374, mentre esercitava a Milano l’ufficio di governatore viene improvvisamente designato ad assumere la missione di vescovo.

Così in pochi giorni ricevette il battesimo e gli altri sacramenti e fu ordinato nostro vescovo e pastore.

Dalla sua viva voce:

“ Conserva, Signore, la tua grazia, custodisci il dono che mi hai fatto nonostante le  mie repulse. Io  sapevo infatti che non ero degno d’essere chiamato vescovo, perché mi ero dato a questo mondo.

Ma per la tua grazia sono ciò che sono, e sono senz’altro l’infimo tra tutti i vescovi e il meno meritevole; tuttavia, siccome anch’io ho affrontato qualche fatica per la tua santa Chiesa, proteggine il risultato. Non permettere che si perda, ora che è vescovo, colui che, quand’era perduto, hai chiamato all’episcopato, e concedimi anzitutto di essere capace di condividere con intima partecipazione il dolore dei peccatori…”

 

Don Roberto   

 

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 28 Novembre 2015 20:38)

 
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